Antiriciclaggio

Contante e titoli al portatore

E' vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche, quando il valore del trasferimento, anche frazionato, è complessivamente pari o superiore a 3.000 euro . Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, Poste Italiane S.p.A. e istituti di moneta elettronica.

La violazione di tali prescrizioni è punita con sanzioni amministrative pecuniarie da 3.000 euro a 50.000 euro.

Libretti di risparmio al portatore

A partire dal 4 luglio 2017 è ammessa esclusivamente l’emissione di libretti di deposito, bancari o postali, nominativi ed è vietato il trasferimento dei libretti di risparmio al portatore che, ove esistenti, devono essere estinti  dal portatore entro il 31 dicembre 2018 .

La violazione di tali prescrizioni è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria tra 250 euro e 500 euro.

Il saldo dei libretti di deposito al portatore esistenti non può essere inoltre pari o superiore a 1.000 euro . I libretti di deposito al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro , dovevano essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo doveva essere ridotto a una somma inferiore a predetto importo entro il 31 marzo 2012. In caso di trasferimento di libretti di deposito al portatore, avvenuto entro il 4 luglio 2017, il cedente ha l’obbligo di comunicare entro 30 giorni, alla banca o alle Poste, i dati identificativi del cessionario, la sua accettazione e la data di trasferimento. Per i libretti emessi prima del 30 aprile 2008 e presentati per l’incasso a decorrere da tale data la comunicazione può essere effettuata anche mediante un’autocertificazione da parte del cessionario.

La violazione di tali prescrizioni è punita con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno dal 30% al 40% del saldo del libretto al portatore, e comunque con sanzioni amministrative pecuniarie non inferiori all’importo di 3.000 euro. Per le violazioni che riguardano libretti al portatore con saldo inferiore a 3.000 euro la sanzione è pari al saldo del libretto.

È vietata infine l'apertura in qualunque forma di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia.

Assegni bancari, postali e circolari

Gli assegni bancari e postali, emessi dal cliente per importi pari o superiori a 1.000 euro , devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Quelli emessi all’ordine del traente possono essere girati unicamente per l’incasso a una banca o alle Poste.
Gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari sono emessi di regola con l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Per ciascun modulo di assegno bancario o postale richiesto, per iscritto, in forma libera ovvero per ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera (la forma libera è possibile solo per importi inferiori a 1.000 euro ) è dovuta dal richiedente, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro.

Le violazioni delle suddette disposizioni comportano sanzioni amministrative pecuniarie da 3.000 euro a 50.000€.

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